​Cultura usa e getta nelle città d’arte: ma in alternativa c’è molto altro. Il 5 dicembre allo Spazio InKiostro

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Martedì 5 dicembre si terrà il quarto appuntamento del ciclo La fabbrica del turismo [https://goo.gl/KdUvyb] dedicato a mettere a fuoco un fenomeno che è stato definito “l’industria del nostro secolo”: il turismo come sistema economico e le sue enormi ripercussioni sui luoghi divenuti poli attrattori mondiali. A partire da Firenze, la città in cui viviamo.

​I circa 18 milioni di turisti che ogni anno vengono a Firenze sono attratti dal patrimonio culturale della città, o meglio dalla propaganda che ne fa la fabbrica del turismo. I beni culturali sono intesi come una risorsa per lo sviluppo economico di quelle che furono città d’arte e che sono oggi città turistiche: non a caso i grandi eventi, come i grandi musei, vengono pensati in primo luogo ai fini dello sfruttamento economico del patrimonio culturale. 

Di questo parleranno Franca Falletti, già direttrice della Galleria dell’Accademia e Giorgio Pizziolo, urbanista studioso del territorio e dei movimenti sociali.

A fronte del circuito ufficiale di eventi culturali organizzati da enti e fondazioni esistono anche a Firenze molte esperienze di produzione culturale del tutto autogestite.

Ascolteremo la voce di alcune di queste che si stanno contraddistinguendo in città e rappresentano un orizzonte avanzato sul piano culturale contemporaneo, a partire da: InKiostri ribelli alla Polveriera, gli storici appuntamenti musicali al CPA-Fi Sud, la compagia CO.R.P.I. con le sue performances teatrali.


La playlist con i video di tutti gli incontri del Ciclo sul turismo

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