Blitz al Centro di accoglienza di Vicofaro: una testimonianza diretta

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C’erano veramente tutti nel blitz di sabato 20 ottobre contro il Centro di accoglienza di Vicofaro: polizia, carabinieri, vigili urbani, guardia di Finanza, Asl, ispettorato del lavoro e vigili del fuoco!

Oltre cinquanta persone che hanno fatto ogni tipo di controllo: da quelli sul rispetto dell’Ordinanza comunale inviata a don Massimo Biancalani relativa alla non idoneità delle strutture a quelli sui documenti dei rifugiati, allineati e impauriti nella sala della ex-pizzeria.

Non dimenticherò mai le facce terrorizzate delle ragazze, che conosco bene per le lezioni di italiano. Sono arrivati in massa verso le 20, quando avevamo appena cominciato a mangiare nella tensostruttura quanto avevano preparato nel pomeriggio – come fanno ormai da alcuni mesi – le donne dell’Assemblea permanente antirazzista e antifascista insieme ad altri amici (comprando il resto) dato che non è più possibile usare la cucina del centro.

Dopo due ore di controlli accurati, nei quali non sembra sia stato appurato nulla di rilevante di irregolarità, se ne sono andati portando con sé, per ulteriori controlli, un ragazzo africano giunto da pochi giorni dalla Calabria. Alcune riflessioni.

Era evidente che un dispiegamento tale veniva dall’alto e conferma la volontà di colpire continuamente chi si è impegnato, senza se e senza ma, a fianco dell’umanità dei giovani rifugiati.

Dobbiamo resistere soprattutto contro l’indifferenza di una società imbarbarita. Il grande educatore toscano don Lorenzo Milani – costante punto di riferimento per noi – avrebbe invocato il diritto di disobbedire in nome della coscienza e dell’umanità alle leggi ingiuste.

Infine un terribile passo del Vangelo di Matteo: Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni.

Resistiamo per restare umani.

*Mauro Matteucci, Assemblea permanente antirazzista e antifascista  

questo il video di Antonio Fiorentino sulla splendida serata di solidarietà a Vicofaro, / Pistoia – Il giorno dopo il blitz del 20 ottobre 2018: 

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Redazione

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