Primo marzo 2019: asta deserta per Mondeggi. Avranno capito?

Sono passati poco più di quattro anni dall’ultimo presidio che la neonata comunità di Mondeggi organizzò nell’ottobre 2014 in occasione dell’ultimo bando di asta sulla tenuta di Mondeggi.

Quel bando andò deserto e negli anni successivi la comunità si è allargata, rafforzata ed ha preso coscienza di sé e del proprio progetto politico/agricolo/sociale. In questi anni abbiamo perseverato nel richiedere un dialogo con la Città Metropolitana ed il Comune , avendo in cambio sempre e solo porte chiuse.

Dal canto loro, Città Metropolitana e Comune hanno continuato  a derubricare la complessa esperienza di Mondeggi ad un’occupazione di due coloniche da parte una ventina di ragazzi che hanno trovato il modo di godere dei piaceri della vita in campagna senza alcuna spesa (il famoso “privilegio non comune” dichiarato dal sindaco Casini).

Non hanno mai mostrato né voglia né interesse per capire perché queste persone hanno scelto la precarietà di un’occupazione, scommettendo su un progetto che sta costando a tutti loro tanta fatica e sudore.

Città Metropolitana e Comune non hanno mai preso seriamente in considerazione neanche  le centinaia di persone che frequentano costantemente Mondeggi, lavorando tra gli olivi e le vigne e facendo l’orto, che fanno parte con buon diritto – allo stesso pari dei presidianti – della variegata comunità di Mondeggi.

Non hanno neanche prestato attenzione alle numerose associazioni che lavorano nel terzo settore e nell’economia solidale che si stanno avvicinando a Mondeggi allo scopo di arricchire ancor di più il già ambizioso progetto di Mondeggi grazie ai loro contributi.

No, Città Metropolitana e Comune hanno tirato dritto – graniticamente – lungo la strada scelta (che è l’unica che conoscono): l’alienazione.

Risultato? UN ALTRO BANDO D’ASTA ANDATO DESERTO!!

Oggi, durante il presidio sotto la sede della Città Metropolitana, sono emerse chiaramente due verità:

1 – Nessuno vuole comprare Mondeggi

2 – La Comunità di Mondeggi è l’unica realtà che sta facendo concretamente qualcosa per salvare Mondeggi dal degrado e per progettare un futuro diverso dalla privatizzazione.

Auspichiamo quindi che gli Enti abbiano capito che è necessario intraprendere un’altra strada e che da oggi si apra una nuova stagione caratterizzata dal dialogo più che dal conflitto, ben consapervoli che noi sappiamo bene cosa fare a Mondeggi, mentre Città Metropolitana e Comune non ne hanno ancora la minima idea.

01/03/2019                                                              La Comunità di Mondeggi Bene Comune

                                                                                              Fattoria senza Padroni

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Una risposta

  1. Avatar gigliola valleri ha detto:

    siete favolosi: ci vuole coraggio e speranza! continuate vi prego: capiranno!

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