A Firenze governa l’arroganza e la disinformazione

Leggendo i giornali di questi giorni appare chiarissimo cosa accomuna gente come il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la Ministra De Micheli e la segretaria generale della Cisl: l’arroganza, la disinformazione e il ricatto occupazionale (con cui il sindacato, e non solo, sfrutta ignobilmente la precarietà di lavoratori che spesso nulla sanno dei reali problemi in cui sono incappate le opere e nemmeno delle eventuali alternative esistenti più sostenibili anche in termini occupazionali).
Tutti e tre (ed a loro aggiungo anche altri autorevoli rappresentanti delle istituzioni), pur con dei distinguo, si affrettano a spiegarci cosa è opportuno fare per il nostro bene e ancor più per l’intero paese.
Non possiamo che essere a loro grati di ciò, aggiungendo però qualche piccola precisazione.

1. Il Presidente Rossi si propone come commissario straordinario per l’accelerazione della realizzazione delle grandi opere in Toscana. Lo fa dopo essere stato per i primi 10 anni l’assessore più importante della Giunta regionale (la sanità gestisce l’80% del bilancio regionale) e per i successivi 10 Presidente della stessa Giunta, senza che in questi 20 ANNI si sia arrivati a farle le opere di cui vorrebbe occuparsi DA ORA IN POI. Un po’ di coerenza non guasterebbe Presidente: si faccia da parte e lasci che siano altri ad occuparsi di ciò che a lei non è riuscito.

2. La Ministra De Micheli ha ribadito due cose: parlando dell’aeroporto di Peretola “Noi abbiamo fatto il nostro dovere”, e per l’Alta Velocità ” La TAV non é mai rallentata”.
Ora, è bene ricordare alla Ministra (probabilmente mal informata) che lo Stato non ha fatto il suo dovere se, ad oggi, dopo 6 anni l’aeroporto ancora non c’è, e non per colpa della lentezza dei lavori ma per le SENTENZE che hanno condannato l’operato della pubblica amministrazione, e per un giudizio del CONSIGLIO di STATO di cui tutti attendiamo l’esito, sempre in relazione a procedure a dir poco discutibili. Sul fatto poi che la TAV non é mai rallentata non so se la sua é una battuta da incosciente, o la dimostrazione della sua totale ignoranza in materia.
Guardi Ministra che la TAV é partita nel 1999 e che – ad oggi – dopo 21 anni, con un buco in via Circondaria e due frese pagate decine di milioni euro (una rottamata perché faceva schifo così come risulta agli atti del processo in corso, e l’altra ancora come fosse impacchettata nel cellophane), e dopo aver già speso per questo FANTASMA OTTOCENTOCINQUANTA milioni di euro di soldi nostri, siete al niente, fermi, immobili, e con un processo in corso con oltre trenta rinviati a giudizio su quello che Cantone ha definito ” caso emblematico che non ci fa onore”.
Un po’ di sana informazione e di maggior rispetto verso la magistratura (da lei totalmente esclusa nella informativa sulle opere) non le farebbe male signora Ministra.
Mi rimane poi la preoccupazione riguardo al suo agire se penso che le sue precedenti esperienze imprenditoriali non sono poi state un gran ché, visto il fallimento della cooperativa emiliana per la trasformazione dei pomodori, società di cui lei era presidente.

3. La segretaria generale della Cisl ha dichiarato “non si può stare con la TAV e strizzare l’occhio a chi tira le pietre agli stessi lavoratori”. Voglia cortesemente spiegare la Signora Lurlan a chi fa riferimento riguardo alle pietre lanciate, perché se pensa di attribuire tale manifestazione di inciviltà a chi PACIFICAMENTE, DEMOCRATICAMENTE, NEL RISPETTO DELLE LEGGI E IN MODO INFORMATO si oppone a tali opere, allora ha completamente sbagliato obiettivo, utilizzando squallide considerazioni che si commentano da sole, e che dimostrano soltanto quanto Lei sia lontana dai veri problemi del paese, e quale perniciosa predisposizione abbia alla sola cura di certi interessi.

*Fabio Zita

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Fabio Zita

Fabio Zita

Fabio Zita, architetto,  fino al 2014 dirigente del Settore VIA della Regione Toscana, membro della Commissione VIA nazionale, ha diretto in seguito il Settore Tutela, riqualificazione e valorizzazione del Paesaggio, coordinando fra l'altro la formazione del Piano Paesaggistico regionale.

Una risposta

  1. Avatar Roberto Renzoni ha detto:

    Che numero è questo! Un articolo migliore dell’altro. Concordo pienamente, non aggiungo nulla di mio, correrei qualche rischio…..

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