Tatuaggi – Vodka Satana, La Iena, Pamela Kant, Lydia Bazooka

Una risposta

  1. Gilberto Pierazzuoli Gilberto Pierazzuoli ha detto:

    A proposito di King Kong theory
    Lo stupro è lo sfondo, vive sullo sfondo della dimensione femminile delle società patriarcali. È una esperienza che si pensa latente, in potenza, ma che, con esperienze più o meno laceranti è in realtà presente nella esperienza di ogni donna. Lo stupro è violenza. Violenza che ti toglie la parola. Lo stupro è la cancellazione della purità, del sogno, del superamento dell’infanzia. Lo stupro ti rende sudicia, corpo in calore attraversato dai sensi di colpa connessi al mancato nascondimento della tua sessualità, a una sessualità rivelata. Lo stupro, là sullo sfondo, è la minaccia e il risultato di uno scontro, di un posizionamento della sessualità di genere. La King Kong theory toglie lo stupro dallo sfondo, ti fa prendere la parola a partire proprio da quello. Ti fa acquisire un’agency a partire dallo stupro. Tutta la violenza dello stupro energizza la tua capacità di esprimerti, agire, parlare. Lo stupro rivela il fatto che essere una brava ragazza equivale a tacere. La parola è sulla bocca delle cattive ragazze e lo stupro la rivela. «Io sono Demon e la luna è mia madre. / Leccatemi bastardi non talentuosi leccatemi». (Isabella Santacroce, Luminal)

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