Sputi e bombe ai vaccinatori

Per ora a prevalere non è stata la solidarietà bensì l’egoismo. Lo certificano i dati: a livello globale il 43,7% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino contro il Covid, ma questa percentuale sfiora appena il 2% nelle nazioni a basso reddito, come scrive Vittorio Agnoletto di Medicina Democratica, docente di Globalizzazione e Politiche della Salute all’Università degli Studi di Milano.

Mentre in Europa continua la campagna  europea per il diritto alla Cura No profit On Pandemic con una petizione che chiede la sospensione dei brevetti sui vaccini e la loro messa in produzione su scala mondiale, è bloccata dall’opposizione dell’Ue, della Svizzera e dell’Uk, la proposta avanzata dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) da India e Sudafrica, e appoggiata da oltre cento Paesi, che prevede una moratoria di tre anni sui brevetti per i vaccini e i kit diagnostici e la condivisione del know how.

A farla da padrone è sempre il profitto e l’elemosina al posto dei diritti dei Paesi più deboli, nonostante in gioco ci sia la vita di milioni di persone, tra le quali anche la nostra. Moderna, che ha realizzato un fatturato di 4.4 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2021, non ha ancora consegnato una singola dose di vaccino a un Paese a basso reddito e non consegnerà la maggior parte delle sue forniture promesse alla Covax – l’iniziativa mondiale volta a un accesso equo ai vaccini – fino al prossimo anno.

A livello mondiale si sono superati i 4,7 milioni di morti per Covid-19, ciononostante, persiste a vario titolo il novaxismo, un fenomeno che non è specifico di questa pandemia. La resistenza, più o meno violenta, contro la vaccinazione non è nuova, se ne parlava già agli inizi del ventesimo secolo per il vaiolo. Nei nostri hub vaccinali (mi riferisco in particolare a quanto accade al Mandela Forum di Firenze), sputi e offese ai vaccinatori. In Nigeria, in Pakistan, in Afghanistan invece ci sono kamikaze che si fanno esplodere, che tirano bombe, che sparano ai vaccinatori!

E c’è pure qualche criminale che li giustifica: “Uccidere è sempre esecrabile! ma se si analizza ciò che i vaccini producono nelle popolazioni di tutto il mondo[…]si può comprendere….”.

C’è una continuità di pensiero fra fondamentalisti islamici no vax ed i fanatici no vax di casa nostra? Vediamo. Più o meno gli stessi slogan, le stesse abnormi certezze, superstizioni, pregiudizi. Comune è il sentimento di essere al centro di una macchinazione, dei governi, di Big Pharma, di un complotto ordito dall’occidente, dalla Cia, fondato sui microchip che Bill Gates farebbe inoculare insieme al vaccino per garantire il controllo sulla popolazione mondiale. E’ la riedizione della teoria della “peste manufatta” , del “malefizio”, degli “untori”, della sindrome del complotto, di manzoniana memoria della Milano del 1630. Da una parte i testimoni del vero, dall’altra i sostenitori del falso, senza dimenticare gli inventori del finto e tutti quelli rannicchiati in se stessi per la paura del virus. Il susseguirsi delle varie epidemie, anche di quelle che verranno, mette in evidenza la nostra precarietà, impotenza, e inadeguatezza di fronte all’imponderabile e segna la fine dell’antropocentrismo. Non viviamo affatto in un mondo dominato dall’essere umano, la vita altro non è che un processo infettivo continuo e inarrestabile, e il mondo è da sempre e sempre sarà contaminato.

Afghanistan: attacchi contro vaccinatori antipolio, 4 morti 15 giugno 2021

La regressione del pensiero

“Nel caso della pandemia la strategia fobica (distanziamento sociale, misure igieniche, comportamenti prudenti, ecc), scrive Massimo Recalcati,  si è rivelata insufficiente ed ha suscitato in molti una regressione complottista del pensiero. La fantasia che dei oscuri (grandi interessi finanziari, industrie farmaceutiche, trame politiche, alleanze internazionali, minaccia cinese) possano alimentare la credenza in un virus fasullo, prolungando le legislazioni autoritarie emergenziali che privano i cittadini dei loro diritti fondamentali, è un chiaro esempio di pensiero proiettivo di tipo animista”.  E ancora: “Invece di rafforzare un difficile legame di fratellanza nell’ora più buia della tempesta della malattia, meglio ricorrere alla proiezione paranoide che ci tutela dal compiere un gesto di oltrepassamento del proprio Ego in nome del bene comune”.

Fake news

In Pakistan nel 2019,a causa della diffusione su Twitter di un video-bufala, in cui dei ragazzi fingevano di svenire dopo l’inoculazione di un vaccino, a detta loro scaduto, si è innescata una spirale di violenza e di attentati terroristici, culminati con l’uccisione di un operatore vaccinale e di due agenti di sicurezza. In seguito alla conseguente sospensione della vaccinazione anti-polio, l’incidenza della poliomielite in Afghanistan ha ricominciato a salire ed i casi nel 2020, sono quasi raddoppiati, e le prospettive non sono rosee, data la recente talebanizzazione afgana. (A.Collino, La malattia da 10 centesimi, Codice, 2021 ).

Per alcune  bufale sui vaccini vedi: https://www.bbc.com/news/52847648.

Il vaccino antipolio

Se il vaiolo è l’unica malattia virale infettiva per l’essere umano che nel 1979 è stata eliminata in tutto il mondo (in termini tecnici eradicata), siamo pure ad un passo dal cancellare la polio dalla terra, grazie ad uno sforzo coordinato di tutti i paesi del mondo, dell’OMS e di organizzazioni non governative. Dei tre poliovirus selvaggi esistenti il tipo 2 è stato eradicato nel 2015; il tipo 3 nel 2012, mentre il polio virus tipo 1 continua a circolare in alcune zone dell’Afghanistan e del Pakistan, e chissà per quanto ancora, dopo essere stato debellato anche in Nigeria, che era diventata centro di trasmissione della poliomielite nel mondo.

No vax islamici

In Nigeria, molti temevano che i vaccini contenessero derivati di maiale (e che fossero quindi vietati dalla disciplina islamica) o che interferissero con malattie mandate dal volere divino. Nonostante la presa di posizione ufficiale contro il vaccino da parte delle autorità islamiche fosse stata ritirata, il clima di paura e di tensione seminato è sfociato nel 2013 nell’assassinio di 9 donne addette alla distribuzione del vaccino antipolio, probabilmente da parte di terroristi jjhadisti di Boko Haram. Ma nel 2020 la Nigeria ha definitivamente debellato i poliovirus ‘selvaggi’ e tutta l’Africa è stata dichiarata polio-free (l’Europa lo era stata nel 2002).

Scienza e pseudo scienza

“Alla base del paradosso del Vax-scetticismo c’è  la quasi indistinguibilità tra scienza e pseudo-scienza e l’analfabetismo scientifico –  scrive Marco d’Eramo – Anche perché la pseudoscienza scimmiotta molto spesso la scienza, o perché la pseudoscienza è alimentata da scienziati “eterodossi”, cioè in possesso di tutti i crismi della legittimità scientifica (detengono dottorati Ph. D., hanno pubblicato articoli su riviste autorevoli, ricoprivano cattedre) ma che poi [anche per la  disperata ricerca di visibilità, di follower], finiscono ai margini della comunità scientifica o vengono espulsi da essa”.

Finta campagna vaccinale anti-epatite B

L’uccisione  di Osama bin Laden ad Abbottabad, avvenuta nel 2011 in Pakistan sarebbe stata favorita da una finta campagna vaccinale anti-epatite B, che avrebbe consentito a un medico collegato alla Cia di entrare nella casa-rifugio del criminale. Non è ancora del tutto chiaro se è per questo motivo che i terroristi si sono scatenati prendendo di mira vaccinatori, medici, uomini di scorta ed hanno scatenato una guerra contro le vaccinazioni considerate il paravento della Cia, uccidendo decine di vaccinatori, oppure se siano causate dalle ‘fatwa’ emesse in precedenza dai gruppi religiosi radicali islamici: “Siamo convinti che i moderni Hitler abbiano deliberatamente adulterato i vaccini antipolio orali con farmaci contro la fertilità e che li abbiano contaminati con virus che notoriamente causano hiv e aids”, ha sostenuto il presidente del Consiglio supremo della sharia in Nigeria, incitando i genitori a rifiutare la vaccinazione (E. Biss, Immunità. Vaccini, virus e altre paure,  Luiss University Press, 2021).

A proposito dell’idea che i vaccini siano un complotto occidentale contro gli islamici, un barbiere nigeriano ha detto: ‘Se l’uomo bianco fosse stato realmente intenzionato a distruggerci, avrebbe trovato altre maniere più facili per farlo. Basterebbe che avvelenassero la Coca-Cola’ (Biss op.cit).

“Se è vero che la vaccinazione può essere usata per operazioni di guerra, la vaccinazione può ancora avere un ruolo come atto d’amore” (Biss op.cit).

Gian Luca Garetti

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Gian Luca Garetti

Gian Luca Garetti, è nato a Firenze, medico di medicina generale e psicoterapeuta, vive a Strada in Chianti. Si è occupato di salute mentale a livello istituzionale, ora promuove corsi di educazione interiore ispirati alla meditazione. Si occupa attivamente di ambiente, è vicepresidente nazionale di Medicina Democratica e membro di ISDE (International Society of Doctors for the Environment).

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