La guerra ai precari del Maggio Musicale Fiorentino

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Il 4 giugno scadranno i termini per partecipare al Concorso per addetti biglietteria al Teatro del Maggio Fiorentino.
Oltre ai normali requisiti di ogni concorso pubblico, tra i quali non essere decaduti né destituiti dalla pubblica amministrazione, compare anche ‘non aver avuto in precedenza rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato con il Teatro Maggio Musicale Fiorentino’. Questa esclusione di chi ha già lavorato presso lo stesso è una novità assoluta e un pericoloso precedente. Tutto questo accade mentre il soprintendente Pereira è in mezzo a un polverone per delle presunte spese extra, tanto che, oltre alla Corte dei Conti della Toscana, anche la procura di Firenze ha aperto un fascicolo esplorativo. I conti del teatro del Maggio, inoltre, non sono per niente floridi. Al solito a pagare sono i lavoratori, meglio se precari.

Teatro del Maggio Musicale FiorentinoAppare evidente che il requisito di non aver avuto rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato con lo stesso ente serve ad allontanare qualsiasi possibilità di stabilizzazione. Grazie al decreto Madia, prorogato al 31 dicembre 2022, è possibile la stabilizzazione di chi entro la fine dell’anno abbia maturato un’esperienza di almeno 36 mesi con contratti “flessibili” o “a termine”. In poche parole il precario o la precaria otterrebbe l’assunzione a tempo indeterminato con un nuovo concorso pubblico riservato in parte ai precari oppure con un’assunzione diretta e senza concorso.

 

Non si spiega in altro modo questa assurda clausola in un bando in cui però ai candidati si richiede esperienza ‘comprovata’. Chi meglio delle persone che hanno già lavorato nello stesso ruolo per lo stesso ente può garantire un’esperienza comprovata?

L’accanimento di questa amministrazione contro i lavoratori precari è intrisa di quello stesso classismo di cui si nutre la battaglia contro il reddito di cittadinanza e contro il salario minimo. I politici, ormai rappresentanti dell’1% ricco della popolazione, vogliono il restante 99% povero, precario e con salari da fame.


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Redazione

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1 commento su “La guerra ai precari del Maggio Musicale Fiorentino”

  1. Ringrazio per le notizie mai riportate sui quotidiani che godono di fondi statali. Dobbiamo ringraziare quel 47% di cittadini che hanno delegato il rignanese. Sono quelli che hanno abrogato l’art. 18….e questo deve essere ricordato, sempre.

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