Fondazione Meyer: il diritto alle cure vale anche per i bambini palestinesi?

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Una strage senza tregua di cui è difficile ancora calcolare le dimensioni sta travolgendo la Palestina.

Dopo 2 mesi si contano più di 10.000 bambini uccisi a Gaza, oltre alle migliaia che hanno subito – e stanno subendo – mutilazioni e ferite.

Gli ospedali sono saturi e alcuni ormai fuori servizio; è stata tagliata l’elettricità e i generatori hanno finito il carburante.

Manca l’acqua e non si può sterilizzare; mancano farmaci e antidolorifici.I pazienti subiscono amputazioni e interventi senza anestesia sul pavimento delle corsie: gli ospedali sono incapaci di contenere il massacro in atto. Gli operatori della sanità mettono a repentaglio la propria vita per assistere i feriti in circostanze apocalittiche.

Nel frattempo gli attacchi dell’esercito israeliano contro strutture ospedaliere e ambulanze sono sistematici: è in atto una aggressione pianificata contro chi pratica la professione medica.

Si contano 364 attacchi a strutture sanitarie. 250 operatori uccisi. 190 ambulanze bombardate.

Non solo: gli ordini di evacuazione dati da Israele condannano a morte malati e feriti, donne partorienti, bambini che per sopravvivere devono stare nelle incubatrici.

In mezzo all’angoscia che questo genocidio ci crea siamo allarmati da un altro avvenimento di questo nefasto ottobre: la nomina del nuovo presidente della Fondazione Meyer, Marco Carrai.

Console onorario di Israele.

Chi è Marco Carrai?

Uno dei tanti uomini di potere italiani, conosciuto come “l’uomo ombra” di Renzi, con le mani in pasta un po’ ovunque ma che non ha nulla a che vedere con la medicina e la sua etica.

Presidente di Toscana Aeroporti dal 2015, Carrai è sostenitore per tornaconto personale del nuovo aeroporto di Peretola – di cui anche la recente alluvione ha mostrato tutte le possibili criticità.

È inoltre membro dei consigli di amministrazione di varie aziende (recentemente anche delle acciaierie di Piombino, dove sono in ballo enormi interessi economici).

È membro del CdA della Fondazione Ente cassa di risparmio di Firenze (altri interessi!) ed è indagato per l’ipotesi di reato di “finanziamento illecito ai partiti” nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Open.

Dal 2019 ricopre anche il ruolo di console onorario di Israele per la Toscana, l’Emilia Romagna e la Lombardia.

Come è possibile che una fondazione che si occupa di sviluppare le migliori cure per i bambini sia presieduta dal console di un paese che sta bombardando ospedali e attuando un genocidio di massa?

Crediamo che queste ipocrisie non siano tollerabili e che un tale incarico, finalizzato all’accesso alle migliori cure per tutti i bambini, non possa essere ricoperto da persone che si occupano solo di business e di alleanze con chi rappresenta maggior potere e ricchezza.

Se si danno incarichi istituzionali a loschi individui come Carrai significa che ci sono complicità in alto!

Chiediamo a gran voce l’esonero immediato di Marco Carrai dalla fondazione Meyer: nessun sostegno a chi si rende complice del genocidio del popolo palestinese.

Basta col massacro di civili e bambini!

Boicottiamo Israele e la sua economia di guerra!

Vi invitiamo a partecipare:

– Venerdì 22 ore 10-12: volantinaggio al N.I.C. di Careggi

– Sabato 23 ore 15.30: flash mob di fronte all’ospedale pediatrico Meyer

Operatori sanitari per la Palestina

CUB Firenze

Io non ci sto

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