La famiglia Al Sheikh insieme ai loro quattro figli, è stata evacuata da Gaza il 13 agosto e ha raggiunto l’Italia il 14 agosto grazie all’intervento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Governo italiano. Attualmente, la famiglia si trova in una struttura temporanea collegata all’ospedale Meyer di Firenze, dove riceve assistenza sanitaria e vitto.
Nonostante la loro messa in sicurezza, gran parte dei loro familiari rimane a Gaza, esposti a bombardamenti continui, privi di beni primari, medicine e cure mediche. Tra loro ci sono bambini, persone malate e anziani in grave pericolo. La loro permanenza nella Striscia di Gaza mette seriamente a rischio la loro vita, contando i giorni.
La famiglia Al Sheikh chiede con urgenza alle autorità italiane e alla comunità internazionale di attivare corridoi umanitari immediati per permettere ai loro parenti di lasciare Gaza e raggiungere l’Italia, dove potranno ricongiungersi ai propri cari, ricevere assistenza medica e vivere in sicurezza.
Questo ricongiungimento familiare non è solo un diritto fondamentale sancito dalle convenzioni internazionali, ma una necessità umanitaria urgente e non differibile. La priorità assoluta è garantire la vita e la salute dei membri più vulnerabili della famiglia: i bambini, i malati e gli anziani.
Chiediamo a tutte le autorità competenti di intervenire immediatamente per evitare ulteriori perdite e permettere a questa famiglia di ricostruire la propria vita in sicurezza. Ogni giorno di ritardo può avere conseguenze irreparabili.
La loro sopravvivenza dipende dalla rapidità della risposta. Ogni azione conta.
Hazal Korkmaz
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