La Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia compie 10 anni

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Fondata a Livorno nel 2015, la Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia ETS è nata in un momento cruciale: la guerra civile siriana era al suo apice e l’avanzata dell’ISIS in Siria e in Iraq stava causando massacri e distruzione. Proprio allora le forze curde, soprattutto in Rojava, si trovarono in prima linea contro Daesh, pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, ma riuscendo anche a difendere città come Kobane, diventata simbolo della loro resistenza.

Quest’anno l’associazione ha celebrato i suoi dieci anni di attività come rappresentante ufficiale in Italia della “Mezzaluna Rossa Kurdistan”, che in lingua curda si chiama Heyva Sor a Kurdistanê, un’organizzazione internazionale attiva già dal 1993. Oggi esistono sedi analoghe in altri 14 Paesi del mondo e tutte si collegano trasversalmente per sostenere progetti umanitari ad ampio raggio, mantenendo allo stesso tempo un radicamento locale attraverso iniziative di sensibilizzazione sulla causa curda.

Il Kurdistan si trova su un altopiano del Medio Oriente che risulta politicamente diviso tra Turchia (Bakur), Siria (Rojava), Iran (Rojhilat) e Iraq (Bashur). Qui vivono circa 45 milioni di abitanti di origine curda. Nonostante questo, tali aree sono ancora lacerate da conflitti di grossa portata e le famiglie con i bambini risultano le principali vittime innocenti.

La Mezzaluna Rossa Kurdistan rappresenta oggi la più grande organizzazione umanitaria attiva a favore del popolo curdo. A fianco dei volontari operano medici, infermieri, specialisti e professionisti che rendono possibile un intervento concreto e continuativo. Gli interventi, oltre all’assistenza sanitaria di base nelle cliniche, riguardano la distribuzione di beni di prima necessità e, quando necessario, vengono allestiti alloggi temporanei, tutto nel rispetto dei principi volti a garantire il diritto alla salute, il diritto all’assistenza libera da discriminazioni, il diritto all’autodeterminazione dei popoli. In aiuto anche un personale sul campo che è originario del luogo e parla curdo.

Sin dal 2014, in collaborazione con l’Associazione romana Staffetta Sanitaria, costituisce una rete di persone e associazioni che sostengono il sistema medico locale. Nel 2023, grazie a una raccolta fondi, è stata completata la clinica mobile nel Sinjar, dove medici da tutto il mondo hanno offerto la loro collaborazione intervenendo direttamente nelle zone colpite.

Accanto agli interventi di emergenza, Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia lavora anche su progetti a lungo termine, finanziando e organizzando la ricostruzione di edifici pubblici, scuole, ospedali e cliniche. Tra le più importanti raccolte fondi in corso, infatti, si può annoverare quella finalizzata alla costruzione di “Una Scuola per Tutte e Tutti”, che interesserà il campo della cittadina di Makhmur nel cuore del Kurdistan Iracheno; l’asilo potrà offrire ai bambini un ambiente accogliente, sicuro e stimolante, con supporto psicologico fornito da personale preparato. Il campo di Makhmur, sorto negli anni ’90 per accogliere i profughi curdi in fuga dalla Turchia, conta oggi decine di migliaia di abitanti. Negli anni ha affrontato bombardamenti, uno strettissimo embargo e isolamento. Entro la fine di settembre, la scuola per l’infanzia sarà finalmente inaugurata grazie al sostegno delle tante persone che hanno donato.

La Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia è stata protagonista anche della grande campagna di solidarietà a seguito del terremoto che nel 2023 ha colpito Siria e Turchia: grazie alle donazioni è stato possibile acquistare container abitativi e kit medici, fornendo così un aiuto immediato a migliaia di sfollati. Allo stesso modo, l’associazione risponde a emergenze sanitarie, come è accaduto durante la pandemia di Covid-19, quando furono inviati dispositivi di protezione, farmaci e ventilatori polmonari.

Un impegno costante è rivolto anche al Rojava, Siria nord-orientale, dove dal 2019 i bombardamenti non si sono mai interrotti. Nel 2024 sono state colpite le principali centrali elettriche, mettendo fuori uso ospedali, scuole, sistemi di comunicazione e impianti idrici. Dopo la caduta di Assad e l’ingresso delle milizie di al-Shara, la situazione si è ulteriormente aggravata, con una nuova escalation di raid che ha lasciato la popolazione senza servizi essenziali. Per questo la Mezzaluna Rossa Kurdistan mantiene una campagna permanente di sostegno al Rojava, considerato oggi tra gli epicentri più sensibili della crisi umanitaria in Medio Oriente.

L’impegno dell’associazione è anche memoria del compagno partigiano “Orso” -Lorenzo Orsetti-, che ha lottato lasciando un segno indelebile nella Storia, facendo in modo che noi potessimo sempre ricordare l’importanza di difendere la causa curda, per la sua salvezza e per la nostra.
Per sostenere i progetti di Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia ETS
IBAN: IT53 R050 1802 8000 0001 6990 236
Intestato a: Mezzaluna Rossa Kurdistan ItaliaETS
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Clara Baldasseroni

Clara Baldasseroni è originaria di Livorno. Si laurea all'Università 'la Sapienza' di Roma. È un'antropologa e come libera ricercatrice porta avanti un percorso di attivismo antifascita che mira all'inclusione di tutti nel rispetto dei diritti concessi dalla Costituzione. È una giornalista che dà voce a chi non ce l'ha e da oltre 20 anni scrive e fa parte della redazione del giornale sociale di strada 'Fuori Binario' di Firenze. È contro la censura, insieme ai poveri, con gli oppressi, i padroni di niente e di nessuno.

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