Firenze culla dello sfruttamento. Cena a sostegno dei e delle lavoratrici in appalto della cultura

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I servizi di pulizia, la sicurezza ai metal detector, l’accoglienza della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e di ben sedici musei statali fiorentini sono prevalentemente esternalizzati, e vengono gestiti dall’azienda tedesca Dussman.

Alcun* lavoratrici e lavoratori in appalto della Biblioteca Nazionale di Firenze hanno denunciato le condizioni di lavoro poco dignitose imposte dalla Dussman e sono in stato di mobilitazione da mesi. Dopo più presidi e flash mob organizzati davanti la Galleria dell’Accademia “sotto il David di Michelangelo. Sinonimo di coraggio e determinazione contro ogni sopruso, come le lavoratrici e i lavoratori lottano e lotteranno contro il gigante multinazionale Dussmann”, continuano la propria lotta.

Quali sono le richieste di lavoratrici e lavoratori in appalto della Biblioteca Nazionale di Firenze e di alcuni musei fiorentini?

“Chiediamo con forza l’applicazione del contratto Federculture, che garantisce salari dignitosi e maggiori diritti, in linea con le recenti applicazioni di questo contratto in molti musei civici italiani, Firenze compresa. Pretendiamo le maggiorazioni domenicali, così come stabilito dalla sentenza della Cassazione n. 31712/2014. Chiediamo spiegazioni sul mancato raggiungimento delle ore settimanali da contratto e sul mancato pagamento degli straordinari.

Dal nostro primo presidio, inoltre, la situazione non è migliorata: molte lavoratrici e lavoratori segnalano ferie calate dall’alto e non comunicate ai dipendenti e continuano le negazioni dei diritti e le minacce sul posto di lavoro.

Per cambiare tutto questo l’unico modo è partire da noi che viviamo sulla nostra pelle queste condizioni di lavoro.

*BASTA SALARI DA FAME!*

Non si può lavorare a meno di 10 euro l’ora.

Vogliamo un salario che ci permetta di vivere in modo dignitoso in una città in vetta alle classifiche per il costo della vita.

*BASTA PRECARIETÀ!*

Vogliamo contratti stabili e dignitosi, non a termine e rinnovati di tanto in tanto. Siamo lavoratori e lavoratrici, non numeri o risorse!

*BASTA PART-TIME INVOLONTARIO!*

Vogliamo lavorare a tempo pieno e non con straordinari, pagati come ore ordinarie o nascoste in buste paga. Non possiamo vivere con poche ore di lavoro al giorno.

*BASTA MULTISERVIZI!*

Vogliamo un contratto che rispecchi la nostra mansione: vogliamo l’applicazione del CCNL Federculture per tutti i lavoratori della cultura.

*BASTA APPALTI!*

Il sistema degli appalti e del lavoro in somministrazione è il primo vettore dello sfruttamento. Vogliamo la internalizzazione di noi lavoratori e l’assunzione diretta da parte dell’ente per cui lavoriamo.”

Cosa possiamo fare per sostenere la lotta di queste lavoratrici e lavoratori affinché abbiano condizioni di lavoro eque e dignitose?

Ciascun* di noi può fare la propria parte, per esempio partecipando ai loro presidi e flash mob, aiutandoli a fare controinformazione (tramite i social media, i contatti whatsapp, etc).

Intanto, il prossimo appuntamento è:

giovedì 18 settembre dalle ore 18.30, presso la Casa del Popolo di San Niccolò (via di San Niccolò, 33/r)

Secondo appuntamento con APERITIVO e CENA a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto nei musei e nelle biblioteche. Dopo i due presidi agli Uffizi, continua la mobilitazione contro salari da fame, contratti illegali, mobbing e precarietà. Incontriamo chi si sta mobilitando per migliorare la propria condizione e rivendicare i diritti sul posto di lavoro e sosteniamo la lotta e le prossime iniziative.

Per ulteriori informazioni sulle condizioni del lavoro precario di queste persone:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/07/19/firenze-culla-dello-sfruttamento-la-protesta-mascherata-dei-lavoratori-della-cultura-condizioni-indegne/8067134/

https://www.facebook.com/p/Workers-in-Florence-100090021005955/

Comunicato di Assolettori

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Redazione

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