I fantasmi dell’impero, di Cosentino, Dodaro, Panella

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Di fronte ad una evidente riscrittura della storia, del “non è successo niente”, della propaganda di aver portato modernità e cultura in terra d’Africa, questo noir storico, alla cui scrittura si sono dedicati tre autori, mette in luce il ruolo dell’Italia come potenza coloniale.

E’ un argomento che ha visto cimentarsi storici come Angelo Del Boca con il suo Italiani brava gente, ed autori di noir, a partire da Lucarelli con i suoi Bell’Abissina, Carta Bianca, L’inverno più nero e L’ottava vibrazione. L’Italia che ha rappresentato, e continua a rappresentare, il colonialismo dal volto umano, il colonialismo buono.

L’attentato a Rodolfo Graziani, il vice re d’Etiopia, è l’inizio di un intrigo che solo alla fine troverà la sua soluzione. Un intrigo sul quale intervengono poteri extra giudiziari. Politici? Sicuramente. Poteri che intervengono con modalità pressante, per fare subito, in fretta.

Elemento centrale di queste pagine, nate dalla scoperta dei tre autori di un’inchiesta segreta del 1938 sui crimini di guerra commessi nell’Etiopia occupata, è il tenente colonnello Vincenzo Bernardi, avvocato militare, il volto buono dell’occupazione, rispettoso delle regole ed allo stesso tempo fuori controllo. E’ un’ indagine che ci fa conoscere le difficoltà di cosa significa avere a che fare con bande di etiopi al servizio dell’occupazione, con le truppe di occupazione italiane che si muovono senza pietà, sia militarmente che con abusi sessuali. Questa è una storia che vede intrecciarsi indagine e realtà del colonialismo italiano. Mussolini ha proclamato l’impero e questo, a distanza di anni, non è assolutamente pacificato. C’è un aspetto da non sottovalutare in queste pagine: la resistenza etiope, che non si arrende nonostante esecuzioni sommarie, l’iprite sganciato a più non posso.

Abbiamo fatto un riferimento a Italiani brava gente e non poteva essere altrimenti, vista la descrizione di villaggi saccheggiati e bruciati; le donne violentate ed uccise; i capi ribelli ammazzati e mostrati come trofei. I tre autori di questo libro evidenziano procedure che verranno riprese in tutt’altri luoghi, il piano Condor in America Latina negli anni ’70, Argentina in primis, procedure riassumibili in esecuzioni segrete, corpi buttati in acqua, sparizioni, annientare i ribelli, rastrellare e ripulire. Le torture? Eccessi. Effetti collaterali, la norma delle occupazioni.

Dall’occupazione coloniale, l’attenzione si sposta al crepuscolo del regime mussoliniano, alla caduta di Mussolini, l’occupazione nazista, la repubblica sociale, dall’Africa Italiana all’Italia fascista e le torture ai partigiani italiani, torture con i cani. Torture con i cani, riemerse nelle cronache di questi tempi: partigiani allora, partigiani oggi. Come in tutte le pagine che hanno contraddistinto la storia di questo paese, pagine nere, c’è un burattinaio che tira i fili di trame oscure ed ambigue.

Luigi Panella, Marco Consentino, Domenico Dodaro, I fantasmi dell’impero, Sellerio, Palermo 2017, pp. 552, euro 15

 

 

 

 

 

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Edoardo Todaro

E' tra i collaboratori con le sue recensioni di Carmilla Online, Giallo e Cucina, Osservatorio contro la repressione, La Città invisibile, oltra a svolgere la sua militanza in realtà autogestite (CPA, Firenze per la Palestina)

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