Firenze. L’espulsione della comunità locale in favore del turismo di lusso e del profitto dei pochi

4 Risposte

  1. Avatar anna ha detto:

    grazie Ilaria dell’articolo esaustivo e leggibile da una persona “della strada” come me
    Non sono architetto nè ho altri titoli per controbattere le sue /vostre esperienxe ed opinioni ma sono d’accordo in massima parte su tutta la linea
    Sono una tra le migliaia di persone che affittano con AirBnb Cedo la mia unica camera da letto e dormo su un divano regalatomi da una amica Dopo molte resistenze ho deciso di farlo perchè sto pagando un debito ad Equitalia dal 2013 per una microscopica attività artigiana aperta nel 2006 e chiusa nel 2010 a seguito della crisi che ha abbattuto centinaia di attività fiorentine Questo debito è il frutto di omessi pagamenti IVA e INPS regolarmente dichiarati ma non potuti essere evasi Ho chiesto la dilazione e ne ho x altri 2 anni Nel frattempo ho da affrontare un grosso lavoro dentistico e la ASL non mi fa rientrare nelle agevolazioni perchè il mio reddito del 2016 supera di poco gli 8000,oo euro cioè poco più di 600 euro mensili
    Le risparmio altre parole ……ho solo voluto descrivere i motivi che spingono quella piccola percentuale di affittuari che lei cita nell’articolo, di cui faccio parte,a fare determinate scelte
    La saluto con sincera cordialità

    • Ilaria Agostini Ilaria Agostini ha detto:

      Grazie a lei per l’attenta lettura. Nell’articolo, basandomi sul citato studio dell’Università di Siena, segnalo criticamente la preponderanza sulla piazza di interi appartamenti dati in affitto a fini lucrativo-turistici, cosa assai diversa dalla locazione di una stanza e dalla conseguente provvisoria convivenza tra ospitato e ospitante – occasione anzi di scambio culturale e umano – come è nel suo caso.
      Cordiali saluti,
      Ilaria A.

  1. 16 Luglio 2017

    […] da Per un’altra città […]

  2. 18 Febbraio 2019

    […] in nome della “rigenerazione urbana”, a Firenze si vendono edifici pubblici a investitori esteri che ne fanno alberghi di lusso, mentre si depotenziano gli atti urbanistici, che restano scatole […]

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