Pistoia. Operazione di polizia versus operazione di accoglienza

Blitz astutissimo della polizia nei confronti di un pericolosissimo “negro” rifugiato e protetto dal famigerato boss Don Biancalani, delle parrocchie di Ramini e Vicofaro! Nell’operazione condotta con l’ausilio dei cani (e forse con i blindati e le teste di cuoio pronte a intervenire in attesa nel parcheggio) è stato arrestato un pericoloso narcotrafficante trovato in possesso di ben DUE grammi di marijuana nascosta in un pacchetto di fazzolettini (DUEEEE GRAMMIIII??? Sì, avete capito bene: 2 GRAMMI!!!).

I giornali Pistoiesi e i pennivendoli di varie testate si sono subito affrettati a scrivere pezzi a quattro colonne e addirittura tutta la locandina di lancio – la famosa “civetta” – sulla brillante operazione di polizia che ha permesso di arrestare un pericolosissimo rifugiato.

Ci mancano solo le congratulazioni del capo della polizia Gabrielli e del presidente Mattarella e sicuramente molto presto il buon Salvini non farà mancare il suo plauso, unendosi al nostro giovane e colto sindaco che dopo averci pensato a fondo – almeno sette minuti – ha espresso un pensiero profondissimo, degno del miglior Schopenhauer: “non è dando loro un pasto e un letto che si integrano i rifugiati”. Verrà, per questo, sicuramente candidato al Nobel per la fisica avendo oggi scoperto l’acqua calda! Nel frattempo ci dica quali sono le sue proposte per l’accoglienza, visto che sinora si è distinto per aver avallato, nel luglio scorso, le posizioni di comitati antiimmigrati, quali quello del Nespolo.

Non abbiamo trovato di meglio dell’ironia per cominciare a prendere posizione su quanto successo, ma vogliamo tornare subito seri con alcune considerazioni che tutti i cittadini “normali”, non ammorbati dall’odio e della paura per il diverso e per il nero in particolare, dovrebbero fare.
A nostro parere è fin troppo evidente che il vero obbiettivo di questi “eccezionali blitz” non sono i cosiddetti spacciatori rifugiati che, e con questo non si intende giustificare chi ha sbagliato, guarda caso, non hanno mai più di pochi grammi di marijuana (e tutti sappiamo che, se frugassimo con attenzione nelle tasche dei giovani della Pistoia bene, ne salterebbero fuori molti di più e non solo di droghe leggere …).

Il vero obbiettivo è Don Biancalani e il suo modello di accoglienza non normalizzato. È la sua pretesa di accogliere i rifugiati e i bisognosi senza “se” e senza “ma”, applicando giorno per giorno i principi cristiani ai quali si richiama nella professione del suo ruolo di uomo di chiesa. Uscire dagli schemi della Bossi-Fini, una legge iniqua e discriminatoria, non è permesso!

Ai “primi della classe” dell’accoglienza che ubbidiscono tacendo, vorremmo ricordare che, salvaguardando le loro posizioni, di fatto avallano leggi e procedure profondamente ingiuste.

È evidente come si sia creato un asse, forse casuale, tra i neo governanti cittadini, di Fratelli d’Italia e della Lega e la Questura di Pistoia. Dove i primi gridano al pericolo per la legalità e la civile convivenza cittadina proveniente dai centri di accoglienza di Don Biancalani e la seconda si premura, ad ogni occasione, di sostanziare con il suo operato questa bufala, facendo diventare “pericolosi malviventi” dei ragazzi di colore disperati e senza futuro.

Ai primi vorremmo ricordare che l’unico vero criminale uscito da anni a Pistoia era uno dei loro amici di Casa Pound, tal Casseri Gianluca, assassino di due senegalesi e feritore di altri due a Firenze nel 2011. Ai secondi vorremmo dire che ci aspettiamo un ruolo imparziale di sorveglianza e di intervento su tutte le tematiche della sicurezza cittadina e chiediamo che non si facciano complici di una campagna di odio nei confronti del parroco di Vicofaro e dei suoi rifugiati.

Invitiamo tutti a vigilare e a mobilitarsi contro qualsiasi tentativo di delegittimazione del lavoro di accoglienza in città.
Vogliamo concludere con le significative parole di commento da parte di un rifugiato: “Una domanda per la polizia italiana: i cani da droga entrano ora in un luogo santo dove prendono la loro santa comunione? Questo è disumano! È il loro lavoro per proteggere le persone e il diritto di proprietà…. Sono altri i modi per difenderli… Non danneggiando l’immagine e la reputazione che questa chiesa ha costruito per anni”.

Questi due anni e mezzo di accoglienza non sono stati tempo buttato via.

*Assemblea Antirazzista Antifascista Vicofaro/Pistoia

assembleaantirazzista.vicofaro@gmail.com

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