Nel pistoiese pozzi contaminati da crescenti quantità di cloruro di vinile: la politica cosa fa?

La situazione della salubrità dell’acqua nella Piana Firenze – Prato – Pistoia, alla luce dei fatti verificatisi negli ultimi mesi, è davvero “drammatica”. Ma la politica che fa?

I fattori inquinanti sono molti, dal cloruro di vinile (agente cancerogeno riconosciuto come tale dall’Oms agli inizi degli anni ’70) al tricloroetilene al tetracloroetilene e altri,  la conferma l’abbiamo sulla qualità dell’acqua classificata in una categoria anomala, la SUB A3, acqua di “qualità inferiore alla categoria A3, [che] salvo deroghe che la normativa consente senza che ne derivi un concreto pericolo per la salute, possono essere utilizzate solo in via eccezionale, qualora non sia possibile ricorrere ad altre fonti di approvvigionamento e sottoponendole a trattamenti tali da garantire la qualità delle acque erogate per il consumo umano“.

Come afferma l’Arpat: “Le categorie, passando da A1 ad A3 riflettono una decrescente qualità delle acque. A seconda della categoria, le acque devono essere sottoposte a trattamenti di potabilizzazione sempre più spinti. […] Nell’ultimo triennio disponibile (2013-2015) si è avuto un aumento di corpi idrici della tipologia A2 ed A3, ed una lieve di diminuzione di quelli della categoria SubA3 rispetto al triennio precedente. Continuano ad essere assenti di corpi idrici in categoria A1”. Ma la politica che fa?

Sono anni che Comitati e Associazioni fanno informazione sui territori spiegando ciò che sta succedendo e cercando di collaborare per trovare soluzioni. Ma la politica che fa?

Errori? Incompetenze? Disattenzioni? Sottovalutazioni? Ma la politica che fa?

Il famoso Principio di precauzione, quasi mai utilizzato per evitare situazioni degeneranti come nel caso di Casalguidi,  dove si è manifestato un elevato cluster di sarcomi rispetto a quelli attesi, è rimasto sconosciuto. Ricordiamo che i 9 sarcomi rilevati coinvolgono persone dalla giovane età, il più “anziano” ha solo 27 anni! Ma la politica che fa?

Oggi sappiamo che per anni non sono stati resi noti dati importanti per tutelare la salute dei cittadini da parte di alcune istituzioni. Ma la politica che fa?

Si potrebbero immaginare diversi scenari; certo è che sarà la Procura, sulla base degli esposti presentati, a portare alla luce la verità su questo disastro. Ma la politica che fa?

Il consigliere regionale Tommaso Fattori, grazie ad una serie di accessi agli atti, avvenuta nei giorni scorsi, ha potuto verificare che non solo a Casalguidi ma anche a Monsummano in due pozzi di captazione di Acque S.P.A. c’è la presenza di cloruro di vinile, oltre ad altre sostanze pericolose, che ARPAT aveva già evidenziato nel 2008. E la politica in questi anni cosa ha fatto? E ora cosa intende fare per tutelare la salute dei cittadini così fortemente messa a rischio da questa contaminazione dei pozzi?

Nei piezometri in acqua di falda della discarica di Bulicata (Chiazzano) nel Comune di Pistoia, discarica ormai chiusa da diversi anni, vi è la crescente presenza di cloruro di vinile, i cui limiti normativi devono essere inferiori a 0.5 microgrammi/litro. Sono stati trovati valori di ben 696 microgrammi/litro! Sarà forse da attribuire al percolato dei rifiuti lì ammassati? Ma la politica che fa?

Chi controlla queste acque di falda? Dove, come, in che modo si muovono nel sottosuolo? Dove arrivano? E la politica che fa?

I SOLDI DELLE BONIFICHE DOVE SONO ANDATI A FINIRE?

APPUNTO, LA POLTICA CI DOVRA’ RISPONDERE E IN FRETTA, VISTO CHE SI PARLA DI SALUTE DI TUTTA LA POPOLAZIONE.

CARA POLITICA CHE FAI? COSA HAI FATTO? MA SOPRATTUTTO, VISTO LE TUE CONTINUE PROMESSE CHE NON HAI MANTENUTO, DOBBIAMO CONTINUARE A FIDARCI?  

I cittadini sono stufi di essere presi in giro e non sono più disposti a credere alle novelle dei soliti noti, la salute dei bambini e della gente vale più di tutta la politica del mondo!!!!

NOTA BENE: 
I dati dimostrano, che il Cloruro di Vinile è un cancerogeno che agisce su più siti dell’organismo. Quando somministrato per via inalatoria, causa la comparsa di angiosarcomi epatici (nel ratto, topo, criceto), nefroblastomi (in ratti), tumori ai polmoni e alle ghiandole mammarie (nei topi), papillomi allo stomaco (in criceti). Se ingerito per via orale, provoca l’insorgenza di tumori epatocellulari, angiosarcomi polmonari, adenomi delle ghiandole mammarie. L’esposizione attraverso l’acqua potabile causa angiosarcomi epatici, ma solo a dosi elevate. www.salute.gov.it 3 Cloruro di vinile le causa angiosarcomi epatici, ma solo a dosi elevate.

Le categorie, passando da A1 ad A3 riflettono una decrescente qualità delle acque. A seconda della categoria, le acque devono essere sottoposte a trattamenti di potabilizzazione sempre più spinti. Le acque classificate Sub-A3 (qualità inferiore alla categoria A3), salvo deroghe che la normativa consente senza che ne derivi un concreto pericolo per la salute, possono essere utilizzate solo in via eccezionale, qualora non sia possibile ricorrere ad altre fonti di approvvigionamento e sottoponendole a trattamenti tali da garantire la qualità delle acque erogate per il consumo umano. Le caratteristiche delle varie categorie sono indicate nella tabella 1/A dell’allegato 2 alla parte III del D.Lgs. 152/06 (pag. 198-199). http://www.arpat.toscana.it/datiemappe/dati/classificazione-delle-acque-superficiali-destinate-al-consumo-umano-anni-2004-2015

*Alleanza Beni Comuni
Acqua Bene Comune
Forum Toscano Movimenti per l’acqua
Obiettivo periferia