Abitare la Biosfera. Con Scandurra, Agostini e Attili

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Lunedì 18 gennaio, ore 18, Enzo Scandurra, Ilaria Agostini e Vanni Attili, coordinati da Ubaldo Fadini, si confronteranno intorno ai temi che legano la biosfera, la giustizia ambientale e sociale, la crisi climatica e pandemica e il paradigma economico imperante.

I tre urbanisti pongono al centro della discussione il modello di megapoli e le soluzioni possibili per le città e i territori, la turistificazione e il saccheggio dei territori, il ruolo della tecnica nella auspicabile conversione ecologica. 

L’incontro è organizzato da Quinto Alto. 

Qui l’evento facebook: https://www.facebook.com/events/1344384255912343

Enzo Scandurra, Ilaria Agostini e Giovanni Attili sono autori del libro Biosfera l’ambiente che abitiamo. Crisi climatica e neoliberismo (DeriveApprodi, 2020).

A seguire, un breve testo di presentazione.

«La Biosfera è quel luogo singolare dell’Universo dove è nata e si è sviluppata la vita. È un prodotto del Sole. Noi, insieme a tutte le altre specie viventi, siamo l’esito di una sua lunga evoluzione durata milioni di anni nel corso dei quali sono nate e poi si sono estinte diverse specie di animali e vegetali, creando la meravigliosa biodiversità che ci circonda. L’equilibrio delicato di questo ecosistema è oggi a rischio e con esso la sopravvivenza della nostra specie, a causa dei cambiamenti climatici prodotti dall’eccesso di gas serra che stanno alterando equilibri millenari. Occorre invertire rapidamente i presupposti di questo sviluppo, se non vogliamo che la Terra torni a essere quell’ambiente inospitale precedente alla comparsa della vita.
Per farlo occorre imboccare da subito la via della riconversione ecologica del nostro modello di sviluppo. Un cambiamento che presuppone di mettere in discussione i modelli di vita e il modo di pensare alla natura; in sostanza l’intera civiltà occidentale, fondata sul dominio della natura e delle sue leggi. Ma in ecologia non esistono scorciatoie: la tecnologia non può risolvere quei problemi che la tecnologia stessa ha creato. È infatti l’entropia a insegnarci che più consumiamo, più l’energia libera che ci resta a disposizione diminuisce. Un principio inesorabile destinato a prevalere su qualunque altro indicatore economico e sull’economia stessa, e dal quale ripensare il nostro modo di abitare questo pianeta».

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