Aborto in Toscana, sui diritti delle donne la Regione è inadempiente

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Le donne che in Toscana hanno bisogno di abortire trovano molti ostacoli a causa di numerose inadempienze.

La Regione Toscana non applica l’art 9 della legge 194/78 che riconosce il diritto del personale sanitario all’ obiezione di coscienza, ma non quella delle strutture. Invece, di fatto, si trovano intere strutture in cui tutto il personale è obiettore (es. Barga) oppure quelle in cui l’obiezione è talmente elevata, come nei casi di Massa, Pisa e Versilia, che producono un disservizio tale da costringere le donne a peregrinare da un luogo all’altro.

Altra inadempienza della Regione Toscana è la non applicazione delle Linee guida emanate dal Ministero della sanità, che prevedono la pratica dell’aborto farmacologico anche nei consultori.
In Toscana, l’aborto farmacologico, si effettua si nei poliambulatori, ma con un percorso così lungo che impedisce a molte donne di usufruirne. Infatti, l’iter prevede un percorso che istituisce ben quattro accessi alle strutture.

Da considerare che le più importanti comunità scientifiche nazionali e internazionali, tenendo conto anche della pandemia causata dal Covid 19, raccomandano di ridurre a un unico accesso la procedura per l ‘aborto farmacologico.

Ad oggi in Italia, solo il Lazio ha ridotto l’aborto farmacologico ad un solo accesso nella struttura sanitaria, per la valutazione complessiva, la somministrazione del primo farmaco, mentre l’assunzione del secondo farmaco viene gestita autonomamente, seguendo le indicazioni fornite dal consultorio o dal poliambulatorio. Questa modalità consente alle donne una gestione personale del percorso.
A Roma, dopo un anno di pratica, l’esperienza risulta molto positiva.
Le donne toscane invece, ribadiamo, devono presentarsi quattro volte all’ambulatorio: per la certificazione, per la somministrazione del primo farmaco, per la somministrazione del secondo farmaco e poi per il controllo.

Appare paradossale che, in Toscana, a fronte dei numerosi tagli alla sanità che hanno anche prodotto un allungamento delle liste di attesa (costringendo spesso chi se lo può permettere a rivolgersi alla sanità privata e, chi non può, a rinunciare alle cure o alla prevenzione), nel caso dell’applicazione della 194 sembra non si badi a spese e quindi si sommano accessi e lungaggini che appaiono modalità punitive nei confronti delle donne.

Inoltre, anche la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario, così come previsto dall’art. 15 della L.194/78, risulta carente o addirittura assente.

Infine, ancora non risulta ufficialmente ritirata la delibera che assegnava, per attività tipiche dei consultori familiari, € 195.000 al Forum della famiglia, Forum che raggruppa associazioni dichiaratamente antiabortiste.

Il Coordinamento 194, Libere Tutte – Firenze, Coordinamento donne CGIL Toscana, Non una di meno-Firenze, Il Giardino dei ciliegi, FP CGIL Medici-Toscana, Luca Coscioni, AMICA e tante altre hanno inviato, ormai da tempo, una lettera al Presidente della Regione Toscana per chiedere conto di quanto scritto sopra senza ricevere, purtroppo, alcun cenno di risposta.
Perciò invitiamo tutte le donne a partecipare alle prossime iniziative di mobilitazione nei confronti della Regione, affinché si ottenga la giusta attenzione sulle questioni poste e si pongano in essere le azioni necessarie.

La prima iniziativa si terrà di fronte alla sede della Regione Toscana durante il primo Consiglio dopo le feste che avrà luogo il 18 gennaio alle ore 15.00.

IL COORDINAMENTO 194

Riportiamo di seguito le altre associazioni firmatarie della lettera inviata al Presidente della Regione Eugenio Giani:

Laboratorio per la Laicità – Firenze
Associazione Fiesolana 2 b – Biblioteca Femminista
Forum per il Diritto alla Salute
Società della Cura – Firenze
Forum Permanente delle Donne di Certaldo
UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) – Firenze
Circolo ARCI “Isolotto”
Circolo ARCI “Fra i lavoratori di Porta al Prato”- Firenze
Coro del Circolo ARCI “Fra i lavoratori di Porta al Prato“Ribelli incor”

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