Impressioni di un’attivista
Di ritorno dal volantinaggio di lunedì mattina, fra le 10 e le 12 con tavolino e megafono, in Piazza delle Cure e davanti alla vicina Coop: l’impressione è di un diffuso e molto largamente prevalente orientamento per il No. Su circa 300 volantini distribuiti soltanto 6 persone non l’hanno preso dichiarandosi convinte del Sì, tutto il resto si dichiarava “già convinto del No”, ringraziava e sorrideva, prendendolo oppure no, secondo il caso. Persone di età media abbastanza elevata, e largamente donne come sempre in zona di mercato di quartiere al mattino. Anche sabato e domenica scorsi davanti a Testo alla Leopolda il No riecheggiava ovunque, ma con un pubblico molto più vasto e in larga parte proveniente da fuori. In altri luoghi della città la risposta non è così evidente, e rincuorante, quando tanti non allungano la mano al volantino celandosi dietro al cellulare o rintanandosi in tasche e cappucci, ma sempre in molto pochi oppongono un loro Sì convinto e pervicace.
Il volantinaggio in città
Volantinare è abbastanza faticoso, specie quando non si riesce a instaurare un minimo di dialogo con le persone che passano, e sorge naturale il dubbio se serva a qualcosa. Ci si risponde che sono semi lanciati e qualcuno pure frutterà, e in ogni caso è importante segnare una presenza, far vedere che ci siamo, che esiste un’altra voce che si oppone con solidi argomenti alla propaganda ingannevole del governo Meloni.
In città sono oltre 40 le postazioni di volantinaggio con banchino animate dalle persone volontarie del Comitato della Società civile per il NO formatosi a fine gennaio, a cui aderiscono oltre 20 associazioni ed anche tutti i partiti dell’opposizione, e a cui la CGIL a livello nazionale e locale garantisce presenze e struttura organizzativa-logistica. Quelle della destra sono al momento 13 (Lega 8 e FdI 5, assente finora Forza Italia), poche ma particolarmente rozze e violente nella propaganda: ad esempio in Piazza Dalmazia, a due passi dal luogo dell’omicidio di Samb Modou e Diop Mor spiccava sulla loro postazione la scritta “Fuori gli immigrati”. Oltre i banchini autorizzati dal Comune si tengono volantinaggi liberi in alcuni punti strategici, davanti alle fabbriche nella zona della Piana e nelle stazioni per i pendolari, a cura della CGIL. In particolare a SMN 6-12-17 marzo, a Fi Campo di Marte 9-17-20 marzo, a Fi Rifredi 10-18 marzo.
Gli eventi a Firenze e provincia
Nel frattempo si moltiplicano, in crescendo da febbraio in poi, gli eventi di incontro e confronto nei Circoli e nelle Case del Popolo sia in città che in Provincia, organizzati in collaborazione fra Circoli ARCI, Comitato della Società Civile per il No, Comitato Giusto dire no e Comitato Avvocati per il No. Il calendario aggiornato quotidianamente ne elenca ad oggi ben 40 fra il 2 ed il 20 marzo (l’evento di chiusura sarà al Teatro Niccolini ore 16-20 con Rosy Bindi e altr3). Distribuiti nel territorio sia cittadino che provinciale, sono tutti molto partecipati e particolarmente seguiti quelli di confronto fra le posizioni del Sì e del No, animate in prevalenza da magistrati e avvocati ma anche da attivisti.
Lavorare insieme per allargare il cerchio
Oltre il minimo essenziale che si riesce a comunicare nei volantinaggi, questi incontri è vero che raccolgono in maggioranza persone già orientate per il NO, ma forniscono strumenti di conoscenza e di approfondimento, una sorta di “cassetta degli attrezzi” utile a convincere chi è disinformato o incerto, così da allargare il cerchio oltre i già convinti, per erodere a favore del NO la fascia dell’astensione. Si spiega in primis che il referendum è senza quorum e quindi che ogni voto conta, non dando per scontato che si sappia, che la separazione delle carriere dei magistrati esiste già dal 2022 e ne riguarda solo lo 0,4% (ca. 40 all’anno su oltre 9.000, una sola volta cambiando regione), che nessuna risorsa in più viene data al servizio della giustizia per abbreviarne i tempi, che la vera finalità è quella di sottoporre la magistratura al controllo della maggioranza di governo, cambiando ben 7 articoli della Costituzione e così squilibrando i tre poteri fondamentali dello stato democratico di diritto. Di fronte al sorteggio dei magistrati per due separati Consigli superiori della Magistratura e per l’Alta Corte disciplinare una domanda efficace è: “ma davvero vorresti sorteggiare l’amministratore di Condominio o il rappresentante nel Consiglio scolastico”? Instillare dubbi, suscitare domande e dare informazioni su dati concreti sollecita lo spirito critico che è il sale della democrazia.
A titolo di esempio cito alcuni dei molti incontri previsti prossimamente: mercoledì 4 marzo alle 21 al Puccini con Travaglio Nencini e Von Borries, giovedì 5 alle 16,45 Hotel Albani via Fiume con Bindi, Montanari, Lella Costa, Nencini, Pagliarulo, Rossano Rossi, Rolando Tarchi (evento regionale), venerdì 6 marzo ore 16,30 al Polo universitario di Novoli con Solimeno e Bigalli, lunedì 9 marzo ore 17 Piazza dei Ciompi ARCI con Pallante, Guglielmi, Vania Bagni.
Ed eccone alcuni fuori città: il 7 marzo 16,30 a Marradi con Solimeno e Izzi, il 12 marzo a Scarperia confronto Sì-No con Lorenzo Tombelli e e Marco Cecchi, il 16 e il 18 a Borgo San Lorenzo e Scarperia con Augusto Cacopardo.
La chiusura della campagna (programma in progress) sarà a Firenze giovedì 20 al Niccolini ore 16-20, con Rosy Bindi e altre personalità della politica e della cultura.
Aggiungo che fra il 10 e il 20 marzo il Comitato per il No avrà una sede in Piazza dei Ciompi 17, una saletta accogliente su strada (offerta gratuitamente dalla proprietaria), un punto di riferimento fisso di scambio fra le persone volontarie e di passaggio, aperto con turni di presenza la mattina e il pomeriggio (ca. 10-12/17-19).
Vuoi votare ma sei fuori sede?
Concludo su un aspetto importante: chi lavora o studia nella provincia di Firenze ma non ha qui la residenza, può votare comunque, diventando rappresentante di lista con il Comitato per il NO al Referendum sulla Giustizia e votare quindi nel luogo in cui si vive, se in possesso di tessera elettorale al momento del voto (perciò in caso occorre recuperarla).
Entro martedì 17 marzo, iscriversi compilando il form al link:
https://forms.gle/xdtFC3xRBiNANhiV8
Tutte le informazioni della campagna si trovano sulla pagina del Comitato e su quelle delle varie realtà che ne fanno parte (es. ANPI, ARCI, CGIL Firenze, CdC-Toscana, Firenze Città Aperta ecc.).
https://www.facebook.com/ReferendumGiustiziaFirenze






Molti che hanno avuto a che fare con la magistratura per cause peni e in particolari per quelle civili hanno aspettato anni e anni per avere una sentenza. Questi voteranno SI sperando che la magistratura cambi. E invece occorre spiegare loro che I RITARDI SONO DOVUTI AL FATTO CHE MANCANO IN ITALIA ALMENO 1600 MAGISTRATI E CIRCA 10 MILA ADDETTI AGLI UFFICI: CANCELLIERI e non solo. Qto è un argomento comprensibile per tutt. Il resto sono discorsi di filosofia del Diritto e poco più.