Sentieri interrotti

Una risposta

  1. Avatar Paolo Degli Antoni ha detto:

    Lieto fine
    Il Ministero non aveva fondi, il Comune non poteva spendere su aree di cui non è proprietario.
    Alla fine il privato mecenate (fondazione bancaria) si è trovato e i lavori si son fatti, l’inaugurazione è stata trionfale http://www.obiettivotre.com/wp-content/uploads/2018/06/inaugurazione-parco-villa-il-ventaglio.jpg/
    Curiosamente il comunicato stampa vanta gli aspetti più artificiali del parco: “i disegni geometrici delle siepi potate, l’antico glicine sotto il muro perimetrale della villa, le rose antiche, vecchi e giovani esemplari di gelsi, il monumentale cedro del libano e il grande tasso sugli ultimi tornanti nei pressi della villa, il cotogno giapponese e la spirea”.
    Il bosco è di nuovo aperto al pubblico, migliorato rispetto a prima della chiusura, perché la natura vuol essere lasciata un po’ in pace di quando in quando; la frusciante lettiera è abbondante, il terreno soffice e umettato dalle piogge di maggio; esso si presenta come una scura fustaia a dominanza di leccio e roverella, come natura vuole nelle soleggiate basse colline fiorentine, col giusto sottobosco di alaterno, fillirea, alloro, lentaggine e pungitopo. È nata anche qualche palma nana, curioso fenomeno già registrato durante gli anni dell’abbandono nella non lontana villa Fabbricotti, dal microclima equivalente; appena aperta al pubblico decenni fa stupì gli estimatori con le giovani sughere nate indisturbate dalle ghiande dell’esemplare secolare; anche il cedro dell’Atlante si era rinnovato naturalmente; in tempi più recenti si è riprodotta anche la Washingtonia filifera; l’intenso calpestio ha poi fermato i processi di rinaturalizzazione.

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