Tramvia Le Piagge – Campi Bisenzio: i giardini pubblici non sono spazi vuoti da riempire di costruzioni o infrastrutture

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La linea 4.2 della tranvia collegherà Le Piagge (Firenze) con Campi Bisenzio. La linea fra il Fosso Macinante e il Fosso reale ricade all’interno di un sito Natura 2000, ovvero la ZSC – ZPS “Stagni della Piana Fiorentina e Pratese”, motivo per cui è richiesta la VIA. Viene da chiedersi perché con tutte le aree ancora libere da costruzioni che ci sono a Campi Bisenzio, sia stato deciso di far passare la tranvia da un sito di grande valore naturalistico. E questo non è certo un buon biglietto da visita.

Nella parte finale del percorso la tranvia, secondo un progetto che deve assolutamente essere modificato, entra con i suoi binari dentro i giardini pubblici di piazza Aldo Moro, all’interno dei quali è previsto anche il capolinea attestato su via Masaccio (Campi Bisenzio). Si tratta di una giardino con alberi molto alti e monumentali, di grande valore ambientale e paesaggistico. E anche sociale, perché gli alberi sono una delle ragioni che rendono piacevole un giardino come luogo di incontro. Inoltre gli alberi sono la casa di tanti tipi di uccelli fra cui i merli e le gazze, che con il loro canto rendono migliori le giornate.

Sono alberi che, fra i molteplici servizi eco-sistemici che offrono a tutti noi, consentono di  avere un po’ di refrigerio da un caldo soffocante provocato da chi distrugge l’ambiente di tutti in cambio di profitti per sé. Si tratta di giardini molto frequentati da persone di tutte le età. Impossibile accettare la scelta di distruggere un giardino pubblico, per far passare la tranvia, quando c’erano e ci sono miriadi di alternative. Per di più, la tranvia 4.2 come “progetto per la mobilità sostenibile” del PNRR dispone di 222,5 milioni di euro di finanziamento. Questo accelera i tempi del progetto.

Un numeroso gruppo di abitanti di Campi Bisenzio si è ritrovato per discutere il da farsi quando si sono resi conto di due gravi problemi che il progetto tranvia determina a Campi.

Il primo è che i binari passano in mezzo a due scuole, una materna e una primaria, proprio dopo aver superato via Giordano Bruno: anche in questo caso verrebbe eliminato il giardino, anch’esso con numerosi alberi, che si trova fra le due scuole. In questo caso il problema, oltre a quello gravissimo di distruggere un giardino, è il percolo che correrebbero i bambini per il fatto che la fermata della tranvia si troverebbe proprio fra le due scuole.

Il secondo elemento è la volontà di salvaguardare l’area verde di piazza Aldo Moro, di cui abbiamo parlato all’inizio, che considerano giustamente “un parco storico tra i più vissuti e frequentati dalla popolazione di varie fasce d’età”. La perdita del parco sarebbe  una grave perdita per tutti gli abitanti di Campi, e non solo. Si tratta di un luogo pubblico verde accessibile a tutti, di un bene davvero comune.

I cittadini sono venuti a conoscenza solo recentemente del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Il tracciato della linea, compresa la distruzione dei giardini, si trova anche nel Piano Strutturale del Comune di Campi Bisenzio, efficace dal 14/01/2022. E’ essenziale che il Piano Operativo che è in corso di redazione elimini questa previsione incongrua e ingiusta e che il progetto definitivo della tranvia 4.2 elimini la parte finale del percorso.

La proposta è di finire il percorso prima di via Giordano Bruno e di servire i diversi nuclei di cui è composta la città policentrica di Campi, con navette di collegamento fra il capolinea attestato a sud di via Giordano Bruno e i differenti centri.

La proposta alternativa è la seguente:

  • Servizi di navette elettriche di collegamento del capolinea Giordano Bruno, con tutti i nuclei urbani di Campi Bisenzio, città policentrica: un servizio diffuso
  • NO alla fermata fra la scuola primaria Fra Ristoro, la scuola materna Andersen e l’Asilo nido Girotondo: comporterebbe pericolo per I bambini, l’abbattimento di tanti alberi e la distruzione del giardino fra le scuole;
  • NO al capolinea in Piazza Aldo Moro nel giardino pubblico, utilizzato da così tanti abitanti di tutte le età: comporterebbe l’abbattimento di innumerevoli alberi e la perdita di un importante luogo di socialità.

I GIARDINI PUBBLICI NON SONO SPAZI VUOTI DA RIEMPIRE DI COSTRUZIONI, MA LUOGHI DI VITA E SOCIALITA’ DI UN VALORE SOCIALE INESTIMABILE.

Firmate la petizione travia a Campi: Piccola variazione, grande beneficio collettivo, minor impatto ambientale:

https://www.change.org/p/tranvia-a-campi-piccola-variazione-grande-beneficio-collettivo-minor-impatto-ambientale?utm_source=share_petition&utm_medium=custom_url&recruited_by_id=aa4fc130-2e37-11e4-87bf-a13e8bcd9524

E quando avete tempo venite a visitare i giardini di Piazza Aldo Moro a Campi Bisenzio: sono anche vostri!

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Marvi Maggio

Marvi Maggio, Architetta (laurea in Architettura Politecnico di Torino); abilitazione alla professione di architetto; Dottoressa di Ricerca in pianificazione territoriale ed urbana (Università di Roma La Sapienza); Master post lauream in Scuola di Governo del Territorio (SUM e Università di Firenze); Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore di seconda fascia per il settore disciplinare 8/F1 pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale; funzionaria pianificatrice territoriale presso la Direzione Urbanistica e politiche abitative della Regione Toscana; rappresentante eletta dai lavoratori nell'RSU della Regione Toscana per i Cobas; socia fondatrice dell'International Network for Urban Research and Action.

2 commenti su “Tramvia Le Piagge – Campi Bisenzio: i giardini pubblici non sono spazi vuoti da riempire di costruzioni o infrastrutture”

  1. In vista del prossimo ballottaggio per il sindaco a campi bisenzio mi chiedo quale dei due è più coerente a quanto sopra espresso

    1. Ornella De Zordo

      Buongiorno Gabriella, su questo tema specifico della tramvia non sapremmo proprio, in concreto, chi potrà portare avanti questa posizione. A differenza di altri temi quali aeroporto o inceneritore sui quali c’è maggiore chiarezza, su questo crediamo che ci siano ritardi anche culturali difficilmente colmabili.
      Quindi al ballottaggio andrà valutato il programma nel suo complesso. Almeno, questa è la nostra opinione. E grazie per seguirci!

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