“La vostra censura non ci fermerà”: Anche Firenze scende in piazza sotto la sede Rai

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Nel pomeriggio di ieri si è tenuto un presidio pacifico sotto la sede Rai di Firenze. La mobilitazione, nata su iniziativa di alcune realtà quali Potere al popolo, Firenze per la Palestina e Comunità Islamica, si colloca in continuità con altre iniziative analoghe che hanno avuto luogo in tutte le altre città italiane.

 

Il presidio intendeva contestare il recente comunicato diffuso dall’amministratore delegato Roberto Sergio, letto da Mara Venier durante la trasmissione Domenica In, nel quale veniva espresso l’appoggio incondizionato ad Israele e al genocidio che sta commettendo ai danni del popolo palestinese.

 

“Mara Venier: di certo non sei mia zia” si legge su uno dei numerosi cartelli esposti dai manifestanti. Secondo le prime stime le persone in piazza erano circa 300. 

“Vogliamo gridare forte a tutta la classe dirigente, alla Rai, al governo e alle forze dell’ordine, che possono investire tutti i soldi che vogliono nella loro propaganda, ma noi non saremo succubi. Questi signori devono capire che tutta questa gente si è svegliata ed è stanca di rimanere immobile” ha dichiarato Mapi Fusi di Potere al popolo durante il suo intervento.

 

Presente anche Dimitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, che nel suo intervento ha messo in luce l’ipocrisia del Sindaco di Firenze Dario Nardella: “C’è la volontà a livello politico di non prendere posizione. Nardella oggi ostenta la sua scelta di recarsi a Betlemme in nome della pace. Ma lui è lo stesso sindaco che ha esposto la bandiera israeliana a Palazzo Vecchio”.

Il presidio ha visto un’ampia partecipazione da parte di molteplici realtà, tra queste anche Sanitari per Gaza, il sindacato Usi-Cit, Firenze Antifascista, SdS.

“Chi è Marco Carrai? E perché ha tutto questo potere? E, soprattutto, perché ce lo troviamo ovunque? – si domanda, giustamente, un esponente del Sindacato Usi-Cit, che nel suo intervento evidenzia come le responsabilità attualmente riconducibili allo Stato di Israele siano incompatibili con le finalità che la Fondazione Meyer intende perseguire.

“Per la Fondazione Meyer tutti i bambini hanno il diritto di essere curati, tranne quelli palestinesi” recita uno striscione.

Ad oggi secondo le ultime stime divulgate dal Ministero della sanità di Gaza sono circa 13.000 i bambini che hanno perso la vita da quando è iniziato l’assedio israeliano. 

 Nel corso del presidio, su iniziativa della comunità peruviana, è stato celebrato anche un minuto di silenzio in memoria delle vittime di tutti i conflitti che attualmente attraversano il nostro pianeta.

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