Milano non ha memoria. Il commissario Lorenzi indaga a Lambrate

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Essere stato un militante politico, e esserlo ancora, dà un contributo non secondario alla scrittura di noir sociali riconducibili ai tanti misteri che hanno attraversato l’Italia.

Luigi Pietro Romano, ai più conosciuto come Gino Marchitelli, ci porta direttamente a tu per tu sia con la considerazione negativa, ormai dilagante, nei confronti degli immigrati, sostenuta da tanti e sfruttata a fini politici grazie ai tanti fattori come la crisi economica, sia con chi sentendosi il patriota emarginato, si arma ed agisce di conseguenza, divenendo strumento dell’Organizzazione e del conseguente connubio con i vertici delle forze dell’ordine.

In questo contesto si inserisce la figura del commissario Lorenzi, la città di Milano ed il clima di odio diffuso. Già, l’essere militante politico a Milano non può prescindere da Radio Popolare, emittente storica, con il personaggio di Cristina, vera e propria giornalista d’inchiesta, ed il suo rapporto con il commissario Lorenzi, il commissario democratico ed il miglior poliziotto nella piazza di Milano. Quel che è elemento di discussione oggi, lo era già 10 anni fa: vedi la “remigrazione” e la solidarietà esistente, nonostante tutto, nei quartieri a caratterizzazione popolare, come Lambrate, con le lotte derivate dalla Resistenza che arrivano fino a quelle espresse all’Innocenti, all’INNSE, alla Panetteria occupata.

Marchitelli ci dà elementi di analisi relativi a un mondo giovanile strumentalizzato dal mondo reazionario con le sue frasi fatte, e, in contrasto rappresenta il livello di compostezza e sensibilità esistenti tra le famiglie degli immigrati, come testimonia la descrizione dello svolgimento delle cerimonie funebri. Compostezza e sensibilità messe in discussione da trafficanti di uomini, da immigrati ritrovati morti le cui relative indagini sono fatte in fretta, superficialmente ed archiviate immediatamente.

Fatti di cronaca che sono vere e proprie fotografie del malessere che viene vissuto nelle periferie milanesi da parte degli immigrati con tanto di riot sul modello inglese o delle banlieu francesi con assalto al commissariato. In questo contesto abbiamo a che fare con i servizi all’azione con depistaggi e pressioni, ed una storia, quella di questo paese, composta di avvenimenti da guerra a bassa intensità, come ad esempio gli omicidi della “Uno bianca”. Un noir che non ha un colpevole in una persona fisica, ma in un sistema di potere che non è altro che una “democratura”.

Gino Marchitelli, Milano non ha memoria. Il commissario Lorenzi indaga a Lambrate, Frilli, Milano 2018, pp 208, euro 13

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Edoardo Todaro

E' tra i collaboratori con le sue recensioni di Carmilla Online, Giallo e Cucina, Osservatorio contro la repressione, La Città invisibile, oltra a svolgere la sua militanza in realtà autogestite (CPA, Firenze per la Palestina)

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