Firenze alienata. È online il nuovo ebook di Ilaria Agostini e Francesca Conti

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È online il nuovo ebook delle edizioni perUnaltracittà: Firenze alienata. Svendita dello spazio pubblico e finanza immobiliare, di Ilaria Agostini e Francesca Conti. L’ebook fa il punto sulla devastante campagna di alienazione del patrimonio pubblico e sulle ipotesi contro-progettuali che, dal basso, ridisegnano una città finalmente liberata dalla morsa dell’estrattivismo capitalista.

Il libro è disponibile gratuitamente sul nostro sito, in formato pdf; la versione cartacea è in vendita presso Parva Libraria, in via degli Alfani 28 rosso, a Firenze.

«Firenze città alienata, stretta nella morsa del capitalismo finanziario e della monocoltura del turismo. Alienata è la sua forza lavoro alla catena di montaggio del turismo globale, alienato il suo spazio pubblico, alienata la sua cultura. Tra i principali attori di questa spoliazione, i fondi immobiliari che, proprio nelle città turistiche, trovano un porto sicuro per i propri investimenti.

In nome dell’attrazione dei capitali, caserme, aree ferroviarie e altre attrezzature pubbliche sono messe all’incanto: a Firenze, nel raggio di tre chilometri dalla cupola del Brunelleschi, sono venduti (sottocosto) circa 370.000 mq di edifici demaniali, destinati poi ad alberghi di lusso e ghetti per abitanti, sempre più ricchi, più nomadi e più cool.

La collettività ne esce impoverita e il tessuto sociale polverizzato. Oggi diviene perciò ancora più importante ricostruire collettivamente immaginari e desideri di futuri altri, tra le rovine dell’estrattivismo urbano.

Letto attraverso la lente del “giornalismo attivista” e della ricerca-azione, il fenomeno dell’alienazione urbana è qui descritto con testi di approfondimento e di inchiesta apparsi sulla rivista indipendente e autogestita “La Città invisibile”, che da ottobre 2025 ha cambiato la propria intestazione in “La Città manifesta”».

Indice:

Firenze, una città alienata. Introduzione, di Ilaria Agostini

Prima parte AL MERCATO DELLE CITTÀ

La finanza immobiliare disegna il futuro urbano, di Francesca Conti

Città come asset, di Ilaria Agostini

Rendere visibile l’invisibile. Ecco chi sono i padroni di Firenze, di Lucia Tozzi

«Danno d’immagine». La Giunta comunale querela Tomaso Montanari, di Ilaria Agostini, Piero Bevilacqua, Vezio De Lucia, Enzo Scandurra

Seconda parte IL CATALOGO È QUESTO

Ex teatro Comunale, quando la politica abdica in favore del mercato, di Francesca Conti

Ex ospedale militare di San Gallo, frutto avvelenato del “modello Firenze”, di Ilaria Agostini

Costa San Giorgio: city grabbing in salsa argentina, di Gruppo urbanistica perUnaltracittà

Università a nord-ovest. Agraria lascia le Cascine per il polo di Sesto, di Ilaria Agostini

Palazzo Vivarelli Colonna, da Assessorato alla cultura a residence di lusso, di perUnaltracittà

Dall’ex FIAT di viale Belfiore a The Social Hub: come ci siamo arrivati?, di Ornella De Zordo

Speculazione finanziaria e immobiliare alla Manifattura tabacchi, di Antonio Fiorentino

Esselunga all’ex Panificio militare: cementificazione e sfruttamento dei lavoratori, di Ilaria Agostini

Villa di Rusciano, un caposaldo territoriale da non alienare, di Roberto Budini Gattai

Vogliono vendere il nEXt Emerson, il nEXt Emerson non si vende, di CSA nEXt Emerson

Terza parte FUTURI ALTRI TRA LE ROVINE DELL’ESTRATTIVISMO URBANO

La grande riparazione: un progetto per le OGR, di Roberto Budini Gattai

Ex caserma Ferrucci in Santo Spirito: no alla RSA di lusso, sì agli spazi per gli studenti, di Collettivo K1 e Studenti Licei fiorentini

Pratiche di resistenza alla vendita delle case popolari di via de’ Pepi, di Spazio InKiostro

Manifesto per una riappropriazione popolare della città, di Gruppo urbanistica perUnaltracittà

Recuperare l’abbandono, restituire gli immobili alla collettività, di Ornella De Zordo

Nota bibliografica

 

 

 

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perUnaltracittà

All'opposizione in Consiglio comunale a Firenze dal 2004 al 2014, la lista di cittadinanza perUnaltracittà è poi diventata laboratorio politico per partecipare alle vertenze sul territorio e dare voce alle realtà di movimento anche attraverso la rivista La Città invisibile.

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